Io penso che l’arte oratoria sia una dote preziosa, ma penso anche che, per risolvere i problemi dei miei concittadini, ci voglia concretezza più che dialettica. Tenacia più che eloquio. Idee più che parole.

L’arte oratoria e l’abilità nel contraddittorio sono doti fondamentali, se si vuole sviare la gente, manipolarla. Ma se si vuole convicere, servono i fatti concreti. Solo quelli.

Riconosco a Gennari una grande abilità dialettica, data dai decenni passati a ricoprire ruoli politici.

Io vengo dal lavoro, dal rapporto con i cittadini, dallo sportello: dove ricevo una trentina di persone al giorno. E con le parole ci so fare, ma quelle che servono a risolvere i problemi reali delle persone. Non quelle che servono nei dibattiti politici.

Sono abituato a parlare con i fatti e con i frutti del mio lavoro, ed è per questo che, caro Alfredo, non intendo partecipare a tribune politiche con te o con chicchessia.

La gente che voleva sentire la mie parole è venuta a sentirle nei numerosi incontri che ho tenuto in questo ultimo mese. Inoltre ha potuto confrontarsi con me sulla mia pagina Facebook, dove a differenza tua, che fai parlare tua moglie, sono presente in prima persona da 5 mesi, e dove sono state ospitate e rispettate le posizioni più disparate.

In ultima analisi io credo che questo confronto non interessi a nessuno, se non a te, che non a caso lo hai tirato fuori all’ultimo momento, come mossa della disperazione. Però in compenso sarò ben lieto di godermi il confronto che terrai con Bizzocchi, che sicuramente sarà molto illuminante…

Il mio pensiero riguardo al confronto pubblico